Statuto
Approvato
con deliberazioni di C.C. n.54 del 21/2/98 e n.5 del 26/2/99 – esaminato
dal O.Re.Co. il 10/3/99 al n.218
Pubblicato sul B.U.R.L. – Serie speciale n.21/2 del 24/5/99
Pubblicato all’albo pretorio comunale dal 31/5/99 al 29/6/99.
Modificato con deliberazioni di C.C. n.57 del 21/12/99 e n.2 del 27/01/00
- esaminato dal O.Re.Co. il 09/2/00 al n.45 (con annullamento parziale
art.30 lett. d) ed e)
Modificato con deliberazioni di C.C. n.3 del 27/01/00 e n.18 del 29/02/00
Pubblicato all'albo pretorio comunale dal 22/03/00 al 21/04/00.
ELEMENTI
COSTITUTIVI
Art.1
Principi fondamentali
- La comunità
di Bodio Lomnago è autonoma nell’ambito dei principi della Costituzione
della Repubblica, delle leggi dello Stato Italiano, delle leggi della
Regione Lombardia e delle direttive dell’Unione Europea.
- Il comune è l’ente locale che ha la rappresentatività generale
dei cittadini di Bodio Lomnago.
- L’autogoverno
della comunità si realizza con i poteri e gli istituti definiti dal
presente Statuto.
- I poteri
per l’esercizio delle funzioni comunali sono conferiti al Consiglio
Comunale, alla Giunta Comunale ed al Sindaco.
Art.2
Finalità
- Il Comune
tutela la persona umana nei suoi aspetti sociali e culturali incentivando
le forme di volontariato.
- Il Comune
promuove la tutela e lo sviluppo delle risorse naturali ed ambientali,
adottando le misure necessarie a conservare e difendere l’ambiente.
- Il Comune
tutela il patrimonio storico, artistico e archeologico, e promuove il
recupero della cultura e delle tradizioni locali, garantendone il godimento
da parte della popolazione.
- Il Comune
promuove lo sviluppo ed il progresso civile, sociale ed economico
della
propria comunità, tutelando in modo particolare la famiglia ed ispirandosi
ai valori ed agli obiettivi della Costituzione.
- Il Comune
promuove iniziative per l’integrazione della propria comunità attraverso
la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici
e
privati.
- Il Comune
promuove la partecipazione dei cittadini e delle forze sociali ed economiche
alla gestione della pubblica amministrazione.
- La sfera
di governo del Comune è relativa al proprio ambito territoriale.
Art.3
Programmazione e forme di cooperazione.
- Il Comune
realizza le proprie finalità adottando il metodo e gli strumenti
della programmazione.
- Il Comune
concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei programmi
dello Stato, della Regione Lombardia e della Provincia di Varese avvalendosi
dell’apporto delle formazioni sociali, economiche e culturali operanti
nel suo territorio.
- I rapporti
con gli altri Comuni, con la Provincia e la Regione sono informati
ai
principi di cooperazione, complementarietà e sussidiarietà tra le diverse
sfere d’autonomia.
- Il Comune
s’impegna a collaborare con ogni iniziativa che renda possibile la trasformazione
dell’Unione Europea negli Stati Uniti d’Europa.
Art.
4
Territorio
e sede comunale
- Il territorio
del Comune si estende per 4.45 Kmq e confina con i comuni di Casale
Litta, Inarzo, Daverio, Galliate Lombardo e Cazzago Brabbia.
- La sede
comunale è nel palazzo civico, sito in Piazza Don Cesare Ossola.
- Le adunanze
degli organi elettivi collegiali si svolgono nella sede comunale.
Per
particolari esigenze il Consiglio Comunale può riunirsi in luoghi diversi
dalla propria sede.
- La modifica
dell’ubicazione della sede comunale è disposta dal consiglio comunale
con il voto favorevole dei 4/5 dei consiglieri assegnati.
Art.
5
Albo
pretorio
- Il Consiglio
Comunale individua nel palazzo municipale lo spazio da destinare ad
Albo Pretorio per la pubblicazione degli atti ed avvisi previsti dalla
legge, dallo statuto e dai regolamenti.
- La pubblicazione
degli atti deve garantire l’accessibilità, l’integralità e la facilità di
lettura degli atti.
- Il segretario
cura l’affissione degli atti avvalendosi di un messo comunale nominato
dal Sindaco e su attestazione di questo, ne certifica l’avvenuta pubblicazione.
Art.
6
Identificazione
- Il Comune
negli atti e nel sigillo s’identifica con il nome di "Comune di Bodio
Lomnago – Provincia di Varese"; il sigillo conterrà lo stemma comunale.
- Lo stemma
comunale è inquartato: nel primo, d’argento, alla croce di rosso;
nel secondo, di rosso, al leone d’oro; nel terzo di rosso, al bue
furioso,
rivoltato d’oro; nel quarto, d’azzurro, alla torre d’argento, murata
di nero, fenestrata di due, in palo, dello stesso, merlata di cinque
alla ghibellina, fondata sulla pianura di verde. Ornamenti esteriori
da Comune.
- Il Gonfalone:
drappo di bianco con tre gigli d’azzurro posti in basso, ordinati in
fascia, riccamente ornate di ricami d’argento, caricato dello stemma
comunale.
PARTE
I
ORDINAMENTO
TITOLO
I
Art
7
Organi
Istituzionali
- Sono organi
istituzionali del Comune : il Consiglio Comunale, la Giunta Comunale,
il Sindaco.
Art
8
Natura
e funzioni del Consiglio Comunale
- La legge
stabilisce le norme relative all’elezione, alla composizione e alla
durata del Consiglio Comunale, nonché le norme che riguardano l’entrata
in carica e le cause d’ineleggibilità, incompatibilità e decadenza
dei Consiglieri Comunali.
- Il Consiglio
Comunale è l’organo d’indirizzo e di controllo politico-amministrativo
dell’intera attività dell’amministrazione.
- Esso
si avvale dell’attività propositiva e d’impulso svolta dalla Giunta Comunale,
nonché del supporto tecnico del Segretario Comunale, del Direttore
Generale, della dirigenza comunale e del Revisore dei Conti.
- Le funzioni
d’indirizzo e di controllo sono esercitate dal Consiglio Comunale mediante
l’adozione, con competenza esclusiva degli atti fondamentali previsti
dalla legge e dallo Statuto Comunale.
- In coincidenza
con l’approvazione del bilancio annuale e della relazione previsionale
e programmatica, il consiglio comunale procede alla verifica della attuazione
delle linee programmatiche da parte del Sindaco
Art
9.
Attribuzioni
del Consiglio Comunale in materia di normativa e organizzazione
La
materia riguarda:
a)
L’adozione e la revisione dello Statuto Comunale;
b)
L’adozione e la revisione dei regolamenti;
c)
La fissazione dei principi organizzativi generali dell’apparato
comunale,
nonché della dotazione organica per qualifiche e/o livelli retributivo-funzionali
e le relative variazioni;
Art
10
Attribuzioni
del Consiglio in materia economico-finanziaria
La
materia riguarda:
- La relazione
previsionale programmatica;
- Il bilancio
annuale, il bilancio pluriennale e le relative variazioni, ivi compresi
gli storni di conto capitale;
- Il conto
consuntivo;
- I bilanci
e i rendiconti relativi ai servizi regionali o provinciali delegati
al comune;
- I pareri
da rendere sui programmi e i bilanci d’altri enti;
- L’istituzione
e l’ordinamento dei tributi, nonché le variazioni che incidono sugli
aspetti ordinamentali;
- La disciplina
generale delle tariffe per la fruizione di beni e servizi, nonché le
variazioni che incidano sugli aspetti regolamentari;
- L’emissione
di prestiti finanziari;
- Le spese
che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, tranne quelle relative
alla locazione d’immobili ed alle somministrazioni e fornitura di beni
e servizi a carattere continuativo;
- Gli acquisti,
le alienazioni e le permute di beni immobili ivi compresa la loro preventiva
declassificazione e sdemanializzazione ed il relativo bando d’alienazione;
Art.11
Attribuzioni
del Consiglio in materia di pianificazione del territorio
La
materia riguarda:
- Il piano
regolatore generale e le relative varianti generali e/o particolari;
- L’adozione
del regolamento edilizio;
- L’adozione
e le varianti dei piani urbanistici attuativi e la loro approvazione;
- L’approvazione
e la variazione dei programmi pluriennali d’attuazione di strumenti
urbanistici generali e particolari;
- Pareri
da rendere su proposte d’iniziativa provinciale e/o regionale, nonché d’altri
enti concernenti la materia in oggetto;
Art.12
Attribuzioni
del consiglio in materia d’opere pubbliche e forniture.
La
materia riguarda:
- I programmi
annuali e pluriennali e loro varianti (quest’ultima ad integrazione
e/o specificazione di quelli contenuti nei rispettivi bilanci);
- Le forniture
di beni durevoli finanziate con risorse in conto capitale;
- Le modalità d’aggiudicazione
degli appalti, secondo l’apposito regolamento da adottarsi entro
un anno dall’entrata in vigore del presente Statuto;
- L’esame
e l’approvazione dei progetti preliminari delle opere pubbliche limitatamente
ai casi in cui questi comportino variazioni dello strumento urbanistico;
Art.13
Attribuzioni
del consiglio in materia di rapporti con altri enti pubblici.
La
materia riguarda:
- L’approvazione
dello schema delle convenzioni da stipularsi con altri Comuni, con Consorzi,
con la Provincia o con altri enti pubblici;
- La costituzione
e la modificazione di forme associative consortili;
- La ratifica
dell’adesione da parte del sindaco ad accordi di programma che comportino
variazione degli strumenti urbanistici, da adottarsi in contestualità;
Art.14
Attribuzioni
del consiglio in materia di servizi pubblici locali
La
materia riguarda:
- L’assunzione
diretta e conseguente scelta delle forme di gestione: in economia,
in
concessione a terzi, a mezzo d’aziende speciali o d’istituzioni, a
mezzo di società per azioni a prevalente capitale pubblico locale;
- La costituzione
d’aziende speciali e d’istituzioni;
- La partecipazione
del comune a società di capitale;
- L’affidamento
d’attività o servizi mediante convenzione;
- L’approvazione
degli indirizzi da osservare da parte delle aziende speciali e delle
istituzioni, nonché da parte d’enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti
a vigilanza;
- L’approvazione
dei piani programmatici, dei bilanci annuali e pluriennali, nonché dei
conti consuntivi delle aziende speciali e delle istituzioni;
Art
15
Attribuzioni
del consiglio in materia elettorale, di funzionamento interno e di nomine
La
materia riguarda:
- La convalida
dei Consiglieri Comunali;
- Le mozioni
presentate dai Consiglieri Comunali;
- Gli indirizzi
e criteri per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti
comunali presso Enti, Aziende ed Istituzioni operanti nell’ambito del
comune ovvero ad esso dipendenti o controllate;
- La nomina
del Revisore dei Conti, che deve avvenire a maggioranza assoluta dei
consiglieri assegnati;
Art
16
Sessioni
e convocazioni
- L’attività del
Consiglio Comunale si svolge in sessioni ordinarie e straordinarie.
- Sono sessioni
ordinarie quelle convocate nei trimestri aprile-maggio-giugno e ottobre-novembre-dicembre.
- Ai fini
della convocazione, sono in ogni caso ordinarie le sedute nelle quali
sono iscritte le proposte di deliberazione del bilancio e del conto
consuntivo.
- L’ordine
del giorno è predisposto dal Sindaco dopo aver sentito la Giunta
Comunale.
- L’ordine
del giorno delle sedute del Consiglio Comunale deve essere notificato
ai consiglieri e reso pubblico: 5gg, esclusi i festivi prima delle sedute
ordinarie; 3gg, esclusi i festivi prima delle sedute straordinarie;
24 ore prima delle sedute urgenti.
- Il sindaco
deve assicurare una adeguata informazione ai gruppi consiliari ed ai
singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al consiglio
- L’informazione
avviene con il deposito presso gli uffici comunali, entro rispettivamente
5 e 3 giorni dalla data della convocazione, del materiale relativo alle
questioni che saranno sottoposte al consiglio
- Nel caso
di deliberazioni urgenti o che devono adempiere ad urgenti termini di
legge, tali informazioni possono essere fornite verbalmente dal presidente
del consiglio o dal relatore durante l’adunanza
Art
17
Commissioni
Consiliari
- Il Consiglio
Comunale istituisce nel suo seno una o più commissioni permanenti, entro
tre mesi dal suo insediamento e può inoltre istituire commissioni temporanee,
speciali e/o di controllo e garanzia
- Le commissioni
sono composte da sei membri, eletti proporzionalmente alla composizione
dei gruppi consiliari.
- Il regolamento
disciplina le materie di competenza ed il loro funzionamento.
- Le commissioni
possono invitare a partecipare ai propri lavori Sindaco, Assessori,
organismi associativi, funzionari e rappresentanti di forze sociali,
politiche ed economiche per l’esame di specifici argomenti, senza diritto
di voto.
- Le commissioni
sono tenute a sentire il Sindaco e gli Assessori ogni qualvolta questi
lo richiedano.
- La presidenza
delle commissioni di garanzia e di controllo è attribuita di diritto
ad un rappresentante della minoranza
Art
18
Attribuzioni
delle Commissioni Consiliari
- Compito
delle Commissioni permanenti è l’esame preparatorio degli atti deliberativi
del consiglio, al fine di favorire il migliore esercizio delle funzioni
dell’organo stesso.
- Compito
delle Commissioni temporanee e di quelle speciali è l’esame di materie
relative a questioni di carattere particolare o generale, individuate
dal consiglio comunale.
- Compito
delle commissioni di garanzia e controllo è la verifica della legittimità degli
atti interni della amministrazione comunale
- Il regolamento
dovrà disciplinare l’esercizio delle seguenti attribuzioni:
la nomina
del presidente della commissione
le procedure
e i tempi per l’esame e l’approfondimento di proposte di deliberazioni
consiliari loro assegnate dagli organi del comune
le forme
per l’esternazione dei pareri, in ordine a quelle iniziative sulle
quali
per determinazione dell’organo competente ovvero in virtù di previsione
regolamentare, sia ritenuta opportuna una preventiva consultazione
metodi, procedimenti
e termini per lo svolgimento di studi, indagini, ricerche ed elaborazione
di proposte
Art
19
Consiglieri
Comunali
- La posizione
giuridica e lo status dei Consiglieri sono regolati dalla legge,
essi
rappresentano l’intera comunità di Bodio Lomnago.
- I cittadini
degli stati membri dell’Unione Europea residenti nel comune di Bodio
Lomnago sono eleggibili alla carica di Consigliere Comunale.
- Le dimissioni
dalla carica di Consigliere sono presentate dal Consigliere al Consiglio
Comunale. Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d’atto e
diventano efficaci una volta adottata dal Consiglio la relativa surrogazione
che deve avvenire entro dieci giorni dalla data di presentazione delle
dimissioni.
- Il consigliere
comunale decade se senza giustificazione non partecipa a tre sedute
consecutive o a otto sedute nel medesimo anno solare
- Dopo le
assenze di cui al comma precedente, il Sindaco invita il consigliere
a giustificare le assenze stesse entro 30 giorni. In mancanza di risposta
giustificativa il Consigliere decade automaticamente e si provvede alla
surroga con il candidato primo dei non eletti nella medesima lista
Art
20
Diritti
e doveri dei Consiglieri Comunali
- Le modalità e
le forme d’esercizio del diritto d’iniziativa e di controllo del
Consigliere Comunale, previste dalla legge sono disciplinate dal
regolamento.
- L’esame
delle proposte di deliberazione e degli emendamenti, che incidono
in
modo sostanziale sulle stesse, è subordinato all’acquisizione dei pareri
previsti dalla legge, in osservanza del principio del giusto procedimento.
- Ciascun
Consigliere Comunale è tenuto ad eleggere un domicilio nel territorio
comunale.
Art
21
Gruppi
consiliari
- I Consiglieri
Comunali devono costituirsi in gruppi, secondo quanto previsto dal
regolamento,
dandone comunicazione al Segretario Comunale ed indicando il capogruppo.
Qualora non si eserciti tale facoltà o nelle more della designazione,
i capi gruppo sono individuati nei consiglieri, non membri della
giunta
comunale che abbiano riportato il maggior numero di voti per ogni lista.
- Il regolamento
del Consiglio comunale può prevedere l’istituzione della conferenza
dei capigruppo e le relative attribuzioni.
Art
22
Giunta
Comunale
- La giunta
comunale in collaborazione con il sindaco è l’organo di governo del
comune.
- La giunta
comunale svolge attività propositiva e d’impulso nei confronti del
consiglio comunale.
- Adotta
tutti gli atti idonei al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità dell’ente
nell’ambito degli indirizzi generali approvati dal consiglio comunale
generali.
- Risponde
annualmente della sua attività al consiglio comunale con particolare
riguardo all’attuazione degli indirizzi generali di governo e dei
contenuti
della relazione previsionale e programmatica.
- Esamina
collegialmente gli argomenti da proporre al Consiglio Comunale.
Art.
23
Nomina,
composizione, presidenza
- La Giunta
Comunale si compone del Sindaco e da quattro Assessori.
- Il Sindaco
nomina gli Assessori tra i Consiglieri Comunali e ne da comunicazione
al Consiglio Comunale nella prima seduta della legislatura.
- Non può essere
nominato assessore chi ha ricoperto la carica per due legislature
consecutive.
- Il Vice-Sindaco è nominato
dal Sindaco tra gli Assessori e lo sostituisce in caso d’assenza
o impedimento, presiedendo anche la Giunta ed il Consiglio Comunale.
Art.
24
Revoca
degli assessori e decadenza della Giunta Comunale
- Il voto
del Consiglio Comunale contrario ad una proposta del Sindaco o della
Giunta Comunale non comporta le dimissioni degli stessi.
- Il Sindaco
e la Giunta Comunale cessano dalla carica in caso d'approvazione
di
una mozione di sfiducia, votata per appello nominale dalla maggioranza
assoluta dei componenti del Consiglio Comunale. La mozione di sfiducia
deve essere motivata e sottoscritta da almeno i 2/5 dei Consiglieri
assegnati ed è messa in discussione non prima di dieci giorni e non
oltre i trenta giorni dalla sua presentazione. Se la mozione è approvata
si procede allo scioglimento del Consiglio Comunale e alla nomina di
un commissario ai sensi delle vigenti leggi.
- Il Sindaco
può revocare uno o più Assessori dandone motivata comunicazione al
Consiglio Comunale.
Art.
25
Funzionamento
della Giunta Comunale
- La Giunta
Comunale è convocata e presieduta dal Sindaco che stabilisce l'ordine
del giorno, tenuto conto degli argomenti proposti dai singoli Assessori.
- Le modalità di
convocazione e di funzionamento sono stabilite dalla Giunta stessa.
Art.
26 Attribuzioni.
- La giunta
svolge le funzioni di propria competenza con provvedimenti deliberativi
generali nei quali si devono indicare gli scopi e gli obiettivi perseguiti,
i mezzi idonei e i criteri cui dovranno attenersi gli uffici comunali
nell'esercizio delle proprie competenze gestionali ed esecutive loro
attribuite dalla legge e dallo statuto.
- Oltre
agli atti di competenza stabiliti dalla legge, la giunta comunale compie
anche gli atti non riservati alla Dirigenza dall'articolo cinquantuno,
comma tre della legge 142 dell'otto giugno 1990:
- Adotta
tutti gli atti generali del Comune che non sono riservati dalla legge
o dal presente statuto all'esclusiva competenza d'altri organi comunali
o alla dirigenza;
- Approva
i piani, i programmi e i progetti necessari per la realizzazione
d'opere
pubbliche ed in generale per lo svolgimento dell'attività comunale,
non riservati espressamente dalla legge alla competenza d'altri organi
o alla dirigenza;
- Delibera
i contratti e le concessioni di servizi che non sono di competenza del
consiglio comunale e sono esecutivi d'atti d'indirizzo;
- Approva
i capitolati generali ed in genere le condizioni generali riguardanti
tutti i contratti comunali
- Autorizza
a stare in giudizio, a promuovere, conciliare o a transigere le liti;
- Approva
su proposta del sindaco gli atti d'indirizzo dell'amministrazione;
- Verifica
la rispondenza tra gli obiettivi e gli indirizzi di governo e l'attività gestionale
e i risultati raggiunti;
- La Giunta
Comunale approva in via d'urgenza le variazioni di bilancio. La relativa
delibera deve essere inviata all'ORECO entro cinque giorni dalla sua
assunzione, periodo entro cui il Sindaco deve anche procedere alla convocazione
del Consiglio Comunale per il suo esame e la ratifica.
Art
27
Deliberazioni
degli organi collegiali.
- Gli organi
collegiali deliberano validamente con l'intervento della metà, eventualmente
arrotondato all'unità superiore dei componenti assegnati ed a maggioranza
dei voti favorevoli sui contrari, salvo maggioranze speciali previste
espressamente dalle leggi o dallo statuto.
- Tutte
le deliberazioni sono assunte a voto palese.
- Le sedute
del Consiglio Comunale e delle commissioni consiliari sono pubbliche.
Nel caso in cui si debbano formulare valutazioni e apprezzamenti su
persone, il presidente dispone la trattazione dell'argomento in seduta
privata.
- L'istruttoria
e la documentazione delle proposte di deliberazione, il deposito
degli
atti e la verbalizzazione delle sedute del consiglio e della giunta
sono curate dal segretario comunale, secondo le modalità ed i termini
stabiliti dal regolamento. Il segretario comunale non partecipa alle
sedute, quando sono in discussione argomenti che lo riguardino direttamente.
In tal caso è sostituito in via temporanea da un componente del consiglio
comunale nominato dal presidente.
- Tutte
le proposte di deliberazione relative ad atti di gestione sottoposti
alla giunta ed al consiglio devono essere corredate dai pareri tecnici
e di regolarità contabile, secondo le modalità stabilite dal regolamento
- Le deliberazioni
comportanti impegno di spesa o diminuzione di entrata, devono essere
corredate dal parere di regolarità contabile del responsabile di
ragioneria
- I verbali
delle sedute sono firmati dal presidente e dal segretario comunale.
Art.
28
Sindaco.
- Il Sindaco è eletto
dai cittadini a suffragio universale e diretto secondo le disposizioni
dettate dalla legge e fa parte del Consiglio Comunale.
- Il Sindaco,
coadiuvato dalla giunta, è organo di governo del Comune.
- Entro
tre mesi dal giuramento il Sindaco presenta al Consiglio le linee programmatiche
relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato
- Il Sindaco è il
capo dell'amministrazione comunale ed in tale veste esercita funzioni
di rappresentanza e di presidenza.
- Il Sindaco è responsabile
dell'amministrazione del Comune e sovrintende al funzionamento degli
uffici comunali.
- Il Sindaco è ufficiale
di governo.
- Distintivo
del Sindaco è la fascia tricolore con lo Stemma della Repubblica
Italiana e lo Stemma del Comune di Bodio Lomnago.
Attribuzioni
d'amministrazione
Il
Sindaco:
a)
Ha la rappresentanza generale dell'ente;
b)
Ha la direzione unitaria ed il coordinamento dell'attività politico-amministrativa
del Comune
c)
Ha la facoltà di delega e coordina l'attività dei singoli assessori;
d)
Nomina e revoca il Segretario Comunale ed il Direttore Generale;
f)
Nomina e revoca i responsabili dei servizi e degli uffici comunali;
g)
Può sospendere l'adozione d'atti specifici concernenti l'attività amministrativa
dei singoli assessori per sottoporli all'esame della giunta;
h)
Impartisce direttive al segretario comunale e al direttore generale
in ordine agli indirizzi funzionali e di vigilanza sull'intera gestione
amministrativa di tutti gli uffici e servizi;
i)
Promuove ed assume iniziative per concludere accordi di programma
con
tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge, con facoltà di sentire
la giunta o il consiglio
l)
Convoca i comizi per i referendum consultivi;
m)
Adotta ordinanze ordinarie, fatte salve le competenze attribuite ai
responsabili di servizio;
n)
Determina gli orari d'apertura al pubblico degli uffici, dei servizi
e degli esercizi commerciali, con facoltà di sentire la giunta e/o
le istanze di partecipazione;
o)
Stipula i contratti e le convenzioni comunali rogati dal Segretario
Comunale in assenza del titolare della funzione dirigenziale;
p)
Gestisce il rapporto di lavoro del Segretario Comunale per la parte
che non è di competenza dell'Agenzia dalla quale lo stesso dipende;
q)
Fa pervenire all'ufficio del Segretario Comunale l'atto di dimissioni;
Art.
30
Attribuzioni
di vigilanza.
Il
Sindaco:
- Promuove
direttamente o avvalendosi del Segretario Comunale, del direttore
generale
o dei funzionari, indagini e verifiche amministrative sull'intera attività del
comune;
- Emana
circolari od ordinanze attuative di leggi, regolamenti o d'altri atti
amministrativi generali quando questi concorrono a determinare l'indirizzo
politico-amministrativo del comune;
- Sostituisce
temporaneamente, con altro di pari qualifica o con il segretario comunale,
il dirigente di una struttura organizzativa che illegittimamente ometta
o ritardi di compire atti di sua competenza;
Avoca
i provvedimenti amministrativi di competenza dirigenziale nei casi
di
necessità ed urgenza quando tale potere non può essere esercitato dal
segretario comunale;*
Assume
gli atti comunali di competenza dirigenziale, quando in caso di conflitto
d'interessi, il titolare della competenza ha l'obbligo di astenersi
e l'organico comunale non consente di sostituire il responsabile del
provvedimento con altro titolare della funzione dirigenziale o con il
segretario comunale;*
- Ove ricorra
un interesse pubblico, sospende o interrompe un procedimento amministrativo
d'atto dirigenziale, esecutivo di un atto d'indirizzo politico-amministrativo;
- Collabora
con il revisore dei conti del Comune per definire le modalità di
svolgimento delle funzioni di quest'ultimo nei confronti delle istituzioni;
- Promuove
ed assume iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi, aziende
speciali, istituzioni e società appartenenti al Comune, svolgano le
loro attività secondo gli obbiettivi indicati dal consiglio ed in coerenza
con gli indirizzi attuativi espressi dalla giunta;
- Il sindaco
informa la popolazione sulle situazioni di pericolo per calamità naturali
Art
31
Attribuzioni
d'organizzazione
Il
Sindaco
a)
Stabilisce gli argomenti all'ordine del giorno delle sedute e dispone
la convocazione del consiglio comunale e lo presiede ai sensi del
regolamento. Quando la richiesta è formulata da 1/5 dei consiglieri
provvede entro 20 giorni alla convocazione del Consiglio Comunale,
inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste. Gli argomenti
dell'ordine del giorno delle sedute devono essere corredati da
documentazione
indicata nel'art.21 comma II, depositata nei termini del regolamento;
b)
Convoca e presiede la conferenza dei capigruppo consiliari, secondo la
disciplina regolamentare;
c)
Esercita i poteri di polizia nelle adunanze consiliari e negli organismi
pubblici di partecipazione popolare dal Sindaco presiedute, nei limiti
previsti dalle leggi;
d)
Nomina i rappresentanti comunali negli Enti secondo i criteri stabiliti
dal Consiglio Comunale;
- Convoca
e presiede la Giunta Comunale;
- Ha potere
di delega generale o parziale delle sue competenze ed attribuzioni
ad
uno o più assessori
- Riceve
le interrogazioni e le mozioni da sottoporre al consiglio comunale;
Art.
32
Obblighi
degli amministratori comunali: Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali
- Il comportamento
degli amministratori, nell’esercizio delle proprie funzioni, deve
essere
improntato all’imparzialità e al principio della buona amministrazione,
nel pieno rispetto della distinzione tra le funzioni, competenze e responsabilità degli
amministratori e quelle proprie dei dirigenti
- È fatto
obbligo agli amministratori comunali di depositare presso gli uffici
comunali l'elenco dettagliato dello stato patrimoniale prima della
seduta
d'insediamento della legislatura e di trasmettere entro il trentuno
gennaio d'ogni anno copia della dichiarazione dei redditi.
- I componenti
la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia
e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionali
in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio del comune
da essi amministrato
- I consiglieri
comunali devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla
votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti
o affini sino al quarto grado. L’obbligo di astensione non si applica
ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici,
se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta
fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell’amministratore
o di parenti o affini fino al quarto grado
- È fatto
divieto al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri di intrattenere
rapporti di natura economico/finanziario con enti o società che hanno
in corso contratti o convenzioni con il Comune ed analogamente con
professionisti
che abbiano contratti di consulenza o progettazione per il Comune.
- I medesimi
obblighi e divieti si applicano ai funzionari responsabili dei servizi.
Titolo
II
ORGANI
BUROCRATICI ED UFFICI
Capo
I
Art
33
Principi
e criteri fondamentali di gestione.
- L'organizzazione
del comune si articola al suo interno in aree d'attività denominate
servizi amministrativi, secondo i criteri dell'interdipendenza dell'attività,
dell'omogeneità delle funzioni e dell'unicità dell'azione amministrativa
comunale.
- In relazione
alla particolare complessità dell'attività da svolgere i servizi amministrativi
potranno ulteriormente articolarsi in unità operative denominate uffici.
- Il vertice
dell'organizzazione burocratica comunale è costituito dall'ufficio del
segretario comunale, che a tal fine assicura il raccordo tra l'attività di
gestione e quella di governo del Comune.
- La direzione
generale del Comune è affidata dal Sindaco al Segretario Comunale e
si svolge nei limiti e secondo le modalità previste dallo statuto e
dal regolamento d'organizzazione degli uffici.
- L'attività
amministrativa comunale si svolge secondo un modello organizzativo di
relazioni funzionali e gerarchiche tra le varie unità organizzative,
la dirigenza ed il segretario comunale.
- La dotazione
organica del personale comunale dev'essere determinata tenendo conto
delle funzioni amministrative da svolgere e dell'apporto delle capacità professionali
necessarie.
SEGRETARIO
COMUNALE
Art
34
Attribuzioni
gestionali.
- Il Segretario
Comunale partecipa all'attività amministrativa comunale con l'esercizio
di funzioni proprie, in quanto discendono direttamente dalla legge,
dallo statuto comunale oppure sono conferite dal Sindaco.
- Nell'ambito
delle funzioni proprie spetta al Segretario Comunale sovrintendere
e
coordinare l'attività dei dirigenti svolgendo a tal fine i seguenti
compiti
- vigilare
sull'attuazione degli atti comunali da parte dei dirigenti;
- assicurare
che l'attività gestionale si svolga nel rispetto dei principi costituzionali
del buon andamento e dell'imparzialità;
- presentare
le proposte di deliberazione provenienti dai vari servizi agli organi
collegiali;
- presiedere
la conferenza dei responsabili di servizio;
- presiedere
le commissioni di concorso per la copertura di posti di qualifica apicale,
nominando i restanti componenti;
- gestire
il rapporto di lavoro dei dirigenti;
- individuare
il servizio competente a trattare un procedimento quando ne risulti
difficile la determinazione o insorgono conflitti di competenza;
- surrogare
su incarico motivato del sindaco il dirigente che ritarda od omette
di compiere un atto di sua competenza;
- avocare
a sé gli atti di competenza dirigenziale nei casi di necessità ed
urgenza od in caso di conflitto d'interesse del titolare;
- Se titolare
delle funzioni di Direttore Generale il segretario svolge inoltre i
seguenti compiti:
- propone
l'assegnazione delle risorse finanziarie tra i vari servizi ed uffici;
- individua
gli obiettivi per il controllo di gestione;
- cura le
relazioni sindacali interne ed esterne;
- dispone
la mobilità interna del personale tra i servizi;
- cura l'istruttoria
degli atti generali di governo;
- esprime
pareri sulla nomina dei responsabili di servizio;
- presiede
il nucleo di valutazione interna;
- costituisce
e risolve i rapporti di lavoro;
- adempie
ai compiti propri del datore di lavoro per l'adozione delle misure di
sicurezza e prevenzione dei luoghi di lavoro e per l'applicazione di
tutte le disposizioni normative di tutela dei lavoratori;
- dirige
il servizio comunale compiendone gli atti di competenza in assenza del
responsabile;
- dispone
in attuazione di piani o direttive generali il reclutamento e l'assegnazione
del personale tra i vari servizi;
Art
35
Attribuzioni
consultive
- Il Segretario
Comunale fornisce se richiesta assistenza giuridico- amministrativa
ai componenti gli organi comunali ed ai titolari di funzione dirigenziale.
- Cura l'istruttoria
degli atti comunali.
- Esprime
parere scritto sulle proposte di deliberazioni degli organi collegiali
e determinazioni quando ritiene che le medesime non siano conformi all'ordinamento
giuridico.
Art
36
Attribuzioni
di sovraintendenza-direzione-coordinamento
- Il Segretario
Comunale esercita funzioni d'impulso, coordinamento, direzione e controllo
nei confronti degli uffici e del personale.
- Assicura
l'uniformità d'applicazione negli uffici delle disposizioni normative
decidendo in merito alle controversie interpretative che dovessero insorgere
tra i dirigenti o i responsabili di procedimento o fornendo direttive
interpretative vincolanti per l'attività amministrativa, salvo contraria
deliberazione della giunta comunale.
- Autorizza
le missioni, le prestazioni straordinarie, i congedi ed i permessi del
personale con l'osservanza delle norme e del regolamento.
- Adotta
provvedimenti di mobilità interna con l'osservanza delle modalità previste
negli accordi in materia.
- Cura la
formazione e l'aggiornamento professionale del personale comunale ed
in genere l'informazione giuridico amministrativa all'interno dell'organizzazione
comunale.
- Solleva
contestazioni d'addebiti, propone provvedimenti disciplinari ed adotta
le sanzioni del richiamo scritto e della censura nei confronti del personale,
con l'osservanza delle norme regolamentari.
Art
37
Attribuzioni
di legalità e di garanzia
- Il Segretario
Comunale partecipa alle sedute degli organi collegiali e degli altri
organismi qualora previsto dal regolamento curandone la verbalizzazione.
- Riceve
dai Consiglieri Comunali le richieste controllo di legittimità delle
deliberazioni del Consiglio Comunale della Giunta Comunale da sottoporre
al Difensore Civico.
- Presiede
l'ufficio comunale per le elezioni in occasione delle consultazioni
comunali e dei referendum comunali.
- Riceve
l'atto di dimissioni del Sindaco e la proposta di revoca sottoscritta
dai due quinti dei Consiglieri Comunali.
- Cura
la trasmissione degli atti deliberativi all'organo regionale di controllo
ed attesta su dichiarazione del messo comunale l'avvenuta pubblicazione
all'albo e l'esecutività dei provvedimenti e degli atti dell'ente
- Rappresenta
il comune nei collegi arbitrali se non è richiesto il patrocinio
legale.
- Roga tutti
i contratti comunali ed autentica le scritture private e gli atti unilaterali
nell'interesse del comune.
- Partecipa
in qualità d'ufficiale rogante alle gare per l'aggiudicazione d'appalti
e forniture comunali.
DIRETTORE
GENERALE
Art
38
Direttore
Generale
- Il Direttore
Generale sovrintende alla gestione dell'ente, elabora la proposta di
PEG e predispone il piano dettagliato degli obiettivi ai fini del controllo
di gestione.
- Le funzioni
di Direttore Generale in assenza della convenzione con i comuni contermini
sono conferite dal Sindaco al Segretario Comunale.
- Al Direttore
Generale competono in dettaglio le seguenti funzioni :
- proporre
l'assegnazione delle risorse finanziarie tra i vari servizi ed uffici;
- individuare
gli obiettivi per il controllo di gestione;
- curare
le relazioni sindacali interne ed esterne;
- disporre
la mobilità interna del personale tra i servizi;
- curare
l'istruttoria degli atti generali di governo;
- esprimere
pareri sulla nomina dei responsabili di servizio;
- presiedere
il nucleo di valutazione interna;
- costituire
e risolvere i rapporti di lavoro;
- adempiere
ai compiti propri del datore di lavoro per l'adozione delle misure di
sicurezza e prevenzione dei luoghi di lavoro e per l'applicazione di
tutte le disposizioni normative di tutela dei lavoratori;
- dirigere
il servizio comunale compiendone gli atti di competenza in assenza del
responsabile;
- disporre
in attuazione di piani o direttive generali il reclutamento e l'assegnazione
del personale tra i vari servizi;
- Qualora
si proceda alla stipulazione della convenzione tra comuni con popolazione
globale di almeno quindicimila abitanti, la medesima dovrà prevedere
le modalità di nomina del Direttore Generale e di gestione coordinata
e/o unitaria dei servizi tra i comuni partecipanti alla convenzione.
CAPO
II
SERVIZI
AMMINISTRATIVI
Art
39
Principi
organizzativi
- La responsabilità
della gestione amministrativa comunale è attribuita alla dirigenza
e consiste nel potere di organizzare autonomamente le risorse umane
e
strumentali poste a disposizione per favorire ed attuare compiendone
i relativi atti le determinazioni di governo degli organi istituzionali
del comune.
- La funzione
dirigenziale si svolge con la direzione ed il coordinamento di un
servizio.
Nell'ambito di tale attività spetta ai dirigenti.
- Acquisire
e gestire le risorse umane con riguardo sia al loro impiego nell'organizzazione
comunale, sia alla conduzione del loro rapporto di lavoro;
- Fornire
assistenza tecnico-giuridica ai componenti gli organi istituzionali
ed agli altri organismi comunali;
- Curare
l'istruttoria e la fase attuativa di tutti gli atti ed adempimenti comunali;
- Dare attuazione
alle leggi ed in genere ai provvedimenti normativi che pongono a carico
del comune obblighi che non presuppongono per il loro adempimento ulteriore
specifici provvedimenti di competenza degli organi istituzionali;
- Stipulare
i contratti e le convenzioni nell'interesse del comune;
- Presiedere
le commissioni di gara e di concorso nominandone i rispettivi componenti;
- Assumere
tutti gli atti e provvedimenti amministrativi comunali non generali
che la legge o lo statuto non attribuiscono espressamente alla competenza
degli organi istituzionali o che sono attuativi d'atti generali comunali;
- Stare
in giudizio, promuovere, conciliare o transigere le liti previa autorizzazione
della giunta comunale
- Nominare
i responsabili del procedimento;
- Esercitare
le funzioni di responsabile di un tributo comunale;
- Compiere
gli atti di gestione finanziaria;
- Partecipare
alla predisposizione del bilancio e d'ogni altro piano, programma,
progetto,
la cui attuazione è demandata al servizio d'appartenenza;
- Svolgere
su incarico del sindaco funzioni vicarie di un altro dirigente e reggere
un ufficio in assenza del suo titolare;
- Compiere
indagini amministrative su richiesta degli organi istituzionali;
- I dirigenti,
nell'esercizio delle funzioni proprie e nell'ambito di competenza determinato
con l'atto di nomina:
-assumono
atti e provvedimenti amministrativi e rilevanza esterna;
-formulano
pareri, proposte e diffide;
-promuovono
verifiche, indagini ed audizioni;
-rilasciano
attestati, certificazioni e comunicazioni;
-effettuano
collaudi, verbalizzazioni, autenticazioni e legalizzazioni;
Art
40
Titolarità della
funzione dirigenziale
- La titolarità
della funzione dirigenziale è attribuita ai responsabili si servizio
nominati dal sindaco tra il personale comunale che ne riveste i requisiti,
secondo la disciplina propria dell'ordinamento professionale dei dipendenti
comunali, così come determinato dai contratti collettivi o in assenza
secondo la disciplina regolamentare comunale.
- Il sindaco
inoltre, nei casi e secondo le modalità previste dal regolamento, può nominare
responsabili di servizio persone prive di stabile rapporto di lavoro
con il comune.
- In assenza
di provvedimenti di nomina del Sindaco, si considerano titolari della
funzione dirigenziale i dipendenti comunali che rivestono la qualifica
funzionale apicale prevista dalla dotazione organica del comune.
- Nell'ambito
delle loro competenze e nei limiti delle risorse assegnate, i titolari
della funzione dirigenziale sono responsabili degli obiettivi loro
indicati
dalle direttive degli organi istituzionali o contenuti negli atti comunali,
la cui attuazione è affidata alla loro responsabilità.
Art.
41
Personale
- I dipendenti
del comune partecipano all'attività amministrativa compiendo gli
atti loro assegnati, dei quali sono responsabili in relazione alle
mansioni
proprie del profilo professionale.
- Il regolamento
dello stato giuridico ed economico del personale disciplina in particolare
la struttura organizzativa-funzionale, la dotazione organica, le
modalità
d'assunzione e di cessazione dal servizio, i diritti, i doveri e le
sanzioni, le modalità organizzative delle commissioni di disciplina,
il trattamento economico.
- A condizioni
di reciprocità e senza detrimento per l'efficienza dell'attività amministrativa
comunale, secondo le modalità previste dal regolamento, i dipendenti
comunali possono essere autorizzati a svolgere incarichi saltuari di
lavoro a favore d'altri enti pubblici o privati, che ne valorizzino
la professionalità.
TITOLO
III
SERVIZI
PUBBLICI
Art
42
Forme
di gestione
- L'attività
diretta a conseguire, nell'interesse della comunità, obiettivi e scopi
di rilevanza sociale, promozione dello sviluppo economico e civile,
compresa la produzione di beni, è svolta attraverso sevizi pubblici
che possono essere istituiti e gestiti anche con diritto di privativa
dal Comune, ai sensi di legge tenendo conto degli enti, delle associazioni
o dei gruppi già operanti sul territorio.
- La scelta
della forma di gestione, per ciascun servizio, deve essere effettuata
previa valutazione comparativa tra le diverse forme di gestione previste
dalla legge e dal presente Statuto.
- Per i
servizi da gestire in forma imprenditoriale la comparazione deve
avvenire
tra affidamento in concessione, costituzione d'aziende, di consorzio
o di società a prevalente capitale locale.
- Per gli
altri servizi, la comparazione avverrà tra la gestione in economia,
la costituzione d'istituzione, l'affidamento in appalto o in concessione,
nonché tra la forma singola o quell'associativa mediante convenzione,
unione di comuni, in altre parole consorzio.
- Nell'organizzazione
dei servizi devono essere comunque assicurate idonee forme d'informazione,
partecipazione e tutela degli utenti.
Art
43
Gestione
in economia
- L'organizzazione
e l'esercizio di servizi in economia sono disciplinati da appositi regolamenti.
Art
44
Aziende
speciali
- Il Consiglio
Comunale nel rispetto delle norme legislative e statutarie delibera
gli atti costitutivi delle aziende speciali, per la gestione dei servizi
produttivi e di sviluppo economico e civile.
- L'ordinamento
ed il funzionamento delle aziende speciali sono disciplinate dall'apposito
statuto e dai propri regolamenti interni approvati dal consiglio d'amministrazione.
- Il consiglio
d'amministrazione è nominato dal Sindaco, tra cittadini che abbiano
i requisiti per l'elezione a Consigliere Comunale e comprovate esperienze
amministrative, ad esclusione dei Consiglieri Comunali in carica.
Art.
45
Istituzione
- Il Consiglio
Comunale per l'esercizio di servizi sociali che necessitano di particolare
autonomia gestionale costituisce Istituzioni mediante apposito atto
contenente il relativo regolamento di disciplina dell'organizzazione
e dell'attività dell'Istituzione, previa redazione d'apposito piano
tecnico finanziario dal quale risultino: i costi dei servizi, le
forme
di finanziamento e le dotazioni di beni immobili e mobili compresi
i fondi liquidi.
- Il regolamento
determina altresì la dotazione organica del personale e l'assetto organizzativo
dell'Istituzione, le modalità d'esercizio dell'autonomia gestionale,
l'ordinamento finanziario e contabile le forme di vigilanza e di verifica
dei risultati gestionali.
- Il regolamento
può prevedere il ricorso a personale assunto con rapporto di diritto
privato, nonché collaborazioni ad alto contenuto di professionalità.
- Gli indirizzi
da osservare sono approvati dal consiglio comunale al momento del bilancio
preventivo e del rendiconto consuntivo dell'istituzione.
- Gli organi
dell'istituzione sono il consiglio d'amministrazione, il presidente
ed il direttore.
Art
46
Consiglio
d'amministrazione
- Il consiglio
d'amministrazione ed il presidente dell'istituzione sono nominati dal
Sindaco tra i cittadini che abbiano i requisiti per l'elezione a consigliere
comunale e comprovate esperienze amministrative.
- Il regolamento
disciplina il numero, gli eventuali ulteriori requisiti ai componenti,
la durata in carica, la posizione giuridica e lo status dei componenti
il consiglio d'amministrazione, nonché le modalità di funzionamento
dell'organo.
- Il consiglio
provvede all'adozione di tutti gli atti di gestione a carattere generale
previsti dal regolamento.
Art
47
Presidente
- Il presidente
rappresenta e presiede il consiglio di amministrazione, vigila sull'esecuzione
degli atti del consiglio ed adotta di necessità ed urgenza provvedimenti
di sua competenza da sottoporre a ratifica nella prima seduta del
consiglio
di amministrazione.
Art.
48
Direttore
- Il direttore
dell'istituzione è nominato dal consiglio di amministrazione con le
modalità previste dal regolamento.
- Dirige
tutta l'attività dell'istituzione, è il responsabile del personale,
garantisce la funzionalità dei servizi, adotta i provvedimenti necessari
ad assicurare l'attuazione degli indirizzi e delle decisioni degli
organi
delle istituzioni.
Art.49
Nomina
e revoca
- Gli amministratori
delle aziende e delle istituzioni sono nominati dal Sindaco, sulla base
di un documento di indirizzo votato dal Consiglio Comunale
- Il presidente
ed i singoli componenti possono essere revocati dal Sindaco che provvede
contestualmente alla loro sostituzione
Art.
50
Società a
prevalente capitale locale
- Negli
statuti delle società a prevalente capitale locale, devono essere previste
le forme di raccordo e di collegamento tra le società stesse ed il
comune.
Art.
51
Gestione
associata dei servizi e delle funzioni
- Il comune
sviluppa rapporti con gli altri comuni e la provincia per promuovere
e ricercare le forme associative più appropriate tra quelle previste
dalla legge in relazione alle attività, ai servizi, alle funzioni da
svolgere ed agli obiettivi da raggiungere.
TITOLO
IV
CONTROLLO
INTERNO
Art.
52
Principi
e criteri
- Il bilancio
di previsione, il conto consuntivo e gli altri documenti contabili
dovranno
favorire una lettura per programmi ed obiettivi affinché siano consentiti,
oltre al controllo finanziario e contabile anche quello relativo all'efficacia
dell'azione del comune.
- L'attività
di revisione potrà comportare proposte al consiglio comunale in materia
di gestione economico-finanziaria dell'ente. E' facoltà del consiglio
richiedere agli organi e agli uffici competenti pareri specifici e
proposte
in ordine agli aspetti finanziari ed economici della gestione e di
singoli atti fondamentali, con particolare riguardo all'organizzazione
ed alla
gestione dei servizi.
- Le norme
regolamentari disciplinano gli aspetti organizzativi funzionali dell'ufficio
del revisore dei conti e ne specificano le attribuzioni di controllo,
di impulso, di proposta e di garanzia con l'osservanza della legge,
dei principi civilistici concernenti il controllo delle società per
azioni e del presente statuto.
- Nello
stesso regolamento saranno individuate forme e procedure per un corretto
ed equilibrato raccordo operativo-funzionale tra la sfera di attività del
revisore e quella degli organi e degli uffici dell'ente.
Art.53
Revisore
dei conti
- Il revisore
dei conti, oltre a possedere i requisiti prescritti dalle norme sull'ordinamento
delle autonomie locali, deve possedere anche quelle di eleggibilità
fissate dalla legge per l'elezione a consigliere comunale e non ricadere
nei casi di incompatibilità previsti dalla stessa.
- Il regolamento
potrà prevedere ulteriori cause di incompatibilità, al fine di garantire
la posizione di imparzialità ed indipendenza.
- Il revisore
dei conti dura in carica tre anni ed è rieleggibile una sola volta.
- Nell'esercizio
delle sue funzioni il revisore ha diritto di accesso a tutti gli atti
e documenti connessi alla sfera delle sue competenze.
Art.
54
Controllo
di gestione
- Per definire
in maniera compiuta il complessivo sistema di controlli interni all'ente,
il regolamento individua metodi, indicatori e parametri quali strumenti
di supporto per le valutazioni di efficacia ed economicità dei risultati
conseguiti ed ai costi sostenuti.
- La tecnica
del controllo di gestione deve prevedere misuratori idonei ad accertare
periodicamente:
- La congruità delle
risultanze rispetto alle previsioni;
- La quantificazione
economica dei costi sostenuti per la verifica di coerenza con i programmi
approvati;
- Il controllo
di efficacia ed efficienza dell'attività amministrativa svolta;
- L'accertamento
degli eventuali scarti negativi fra progettato e realizzato ed individuazione
delle relative responsabilità.
PARTE
II
ORDINAMENTO
FUNZIONALE
TITOLO
I
ORGANIZZAZIONE
TERRITORIALE E FORME COLLABORATIVE
CAPO
I
ORGANIZZAZIONE
TERRITORIALE
Art.
55
Organizzazione
sovraccomunale
- Il Consiglio
Comunale promuove e favorisce forme di collaborazione con altri enti
pubblici territoriali, al fine di coordinare ed organizzare unitamente
agli stessi i propri servizi al fine di ottenere economie gestionali
e migliori servizi per la cittadinanza.
CAPO
II
FORME
COLLABORATIVE
Art.
56
Principio
di cooperazione
- L'attività
dell'ente, diretta a conseguire uno o più obiettivi d'interesse comune
con altri enti locali, si organizza avvalendosi dei moduli e degli
istituti
previsti dalla legge attraverso accordi ed intese di cooperazione.
Art.57
Convenzioni
- Il comune
promuove la collaborazione, il coordinamento e l'esercizio associato
di funzioni anche individuando nuove attività di comune interesse,
in altre parole l'esecuzione e la gestione di opere pubbliche, la
realizzazione
di iniziative e programmi speciali ed altri servizi, privilegiando
la stipulazione di apposite convenzioni con altri enti locali o loro
enti
strumentali.
- Le convenzioni
contenenti gli elementi e gli obblighi previsti dalla legge, sono approvate
dal consiglio comunale a maggioranza assoluta dei componenti.
Art.
58
Consorzi
- Il Consiglio
Comunale promuove, in coerenza ai principi statutari, la costituzione
di consorzi tra enti per realizzare e gestire servizi rilevanti sotto
il profilo economico o imprenditoriale, ovvero per economia di scala
qualora non sia conveniente l'istituzione di azienda speciale e non
sia opportuno avvalersi delle forme organizzative per i servizi stessi,
previsti nell'articolo precedente.
- La convenzione
deve prevedere l'obbligo di pubblicazione degli atti fondamentali del
consorzio negli albi pretori degli enti contraenti.
- Il Consiglio
Comunale unitamente alla convenzione approva lo statuto del consorzio
che deve disciplinare l'ordinamento organizzativo e funzionale del nuovo
ente secondo le norme previste per le aziende speciali dei comuni, in
quanto compatibili.
- Il consorzio
assume carattere polifunzionale quando s'intendono gestire da parte
dei medesimi enti locali una pluralità di servizi attraverso il modulo
consortile.
- Il Consiglio
Comunale può valutare la possibilità di affidare la gestione di tali
servizi anche a soggetti privati, ai fini di ottenere una maggiore economicità
e funzionalità.
Art.
59
Unione
di comuni
- Il Consiglio
Comunale ove sussistano le condizioni costituisce nelle forme e con
le finalità previste dalla legge, unioni di comuni con l'obiettivo di
migliorare le strutture pubbliche ed offrire servizi più efficienti
alla collettività.
- L’atto
costitutivo e lo statuto dell’unione sono approvati dal consiglio
comunale
con le procedure e la maggioranza dei due terzi richiesta per le modifiche
statutarie. Lo statuto deve individuare gli organi dell’unione e
le
modalità per la loro costituzione ed individua altresì le funzioni
svolte dall’unione e le corrispondenti risorse
Art.
60
Accordi
di programma
- Per la
definizione e l'attuazione di opere, di interventi o di programmi
di
intervento previsti in atti fondamentali del consiglio comunale, che
richiedono, per la loro completa realizzazione, l'azione integrata
e
coordinata del comune, della provincia, della regione, di altri comuni,
di amministrazioni statali o di altri soggetti pubblici o comunque
di
due o più tra i soggetti predetti, il Sindaco in relazione alla competenza
primaria o prevalente del comune sulle iniziative predette, promuove
la conclusione di un accordo di programma allo scopo di:
- Assicurare
il coordinamento delle azioni dei vari soggetti e livelli istituzionali
interessati;
- Determinare
i tempi e le modalità delle attività preordinate e necessarie alla
realizzazione dell'accordo;
- Individuare,
attraverso strumenti adeguati, i costi, le risorse finanziarie e le
relative regolazioni dei rapporti fra gli enti partecipanti;
- Assicurare
il coordinamento d'ogni altro connesso adempimento.
- A tal
fine il Sindaco convoca una conferenza tra i rappresentanti di tutte
le amministrazioni interessate. L'accordo può prevedere eventuali procedimenti
di arbitrato, nonché interventi surrogatori delle inadempienze dei soggetti
partecipanti. L'accordo consistente nel consenso unanime delle amministrazioni
anzidette è approvato con atto formale dal consiglio comunale.
- Ove l'accordo
di programma comporti variazioni degli strumenti urbanistici, l'adesione
allo stesso da parte del sindaco, deve essere ratificata dal consiglio
comunale con deliberazione formale, entro trenta giorni a pena di decadenza.
- La disciplina
degli accordi stabilita dalla legge e dal presente articolo si applica
a tutti gli accordi di programma previsti da leggi vigenti relativi
ad opere, interventi o programmi d'intervento di competenza del comune.
TITOLO
II
PARTECIPAZIONE
POPOLARE
Art.
61
Partecipazione
popolare
- Il comune
garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini all'attività dell'ente,
al fine di assicurarne il buon funzionamento, l'imparzialità e la trasparenza.
- Il comune
collabora con le organizzazioni di volontariato e le libere forme associative,
incentivandone l'accesso alle strutture ed ai servizi dell'ente.
- Ai cittadini
sono consentite forme dirette e semplificate di tutela degli interessi
che favoriscono il loro intervento nella formazione degli atti.
- L'amministrazione
attiva forme di consultazione per acquisire il parere di soggetti economici
su specifici problemi.
- Il Consiglio
Comunale, in base all'apposito regolamento può istituire gruppi di
lavoro ai quali affidare l'esame di materie relative a questioni
di carattere
particolare o generale.
CAPO
I
INIZIATIVA
POLITICA E AMMINISTRATIVA
Art.62
Interventi
nel procedimento amministrativo
- I cittadini
ed i soggetti portatori d'interessi coinvolti in un procedimento
amministrativo,
hanno facoltà di intervenirvi, tranne che per i casi espressamente
esclusi dalla legge e dai regolamenti comunali.
- La rappresentanza
degli interessi da tutelare può avvenire ad opera sia dei soggetti
singoli sia di soggetti collettivi rappresentativi d'interessi generali.
- Il responsabile
del procedimento, contestualmente all'inizio dello stesso ha l'obbligo
di informare gli interessati mediante comunicazione personale contenente
le indicazioni previste dalla legge, allegando copia della parte pertinente.
- Il regolamento
stabilisce quali siano i soggetti cui le diverse categorie d'atti
debbono
essere inviate nonché i dipendenti responsabili dei relativi procedimenti
ovvero i meccanismi d'individuazione del responsabile del procedimento.
- Qualora
sussistano particolari esigenze di celerità o il numero dei destinatari
o l'indeterminatezza degli stessi la rendano particolarmente gravosa
è consentito prescindere dalla comunicazione provvedendo per mezzo
di pubblicazione all'albo pretorio o altri mezzi garantendo in ogni
caso
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